Social Network: gratuità, ma anche no.

aprile 28, 2009

Sfatiamo il mito della gratuità totale su Internet: si tratta di un do ut des differente, con dinamiche più complesse e passaggi meno diretti rispetto al mercato tradizionalmente inteso.
Ciò che “doniamo” implica da chi riceve un’azione di risposta verso il donatore – e se talora questo non prevede scambio di denaro, ciò non significa che sia un flusso “gratuito”: si può spendere denaro, ma anche tempo (per ringraziare, per ricordare, per promuovere) ed impegno.
La parola chiave resta però sempre una, scambio (che è simile ma non esattamente sovrapponibile al termine condivisione).
Questa breve introduzione per parlarvi di un’iniziativa che in qualche modo “mescola un po’ le carte”, ovvero parzialmente è gratuita, parzialmente si basa sullo scambio (di materiale, tempo, impegno, emozione), parzialmente invece “paga”. Si tratta di un contest, “Mio fratello è africano”, lanciato su Zooppa dall’organizzazione non governativa Medici con l’Africa Cuamm e potete trovarlo su Zooppa (che è media partner dell’iniziativa) o direttamente sul sito dell’ong, ma anche su Facebook, Flickr e Youtube.

Come “paga” questa iniziativa?
Non col denaro (come solitamente avviene su Zooppa) bensì, in una logica di “approfondimento della condivisione”, con la possibilità di unirsi ad una missione sul campo con Medici con l’Africa Cuamm.


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