Mettersi in gioco. Seriamente.

“Il sentimento è tutto”.
Goethe

Il mondo dei social network può essere considerato talmente eterogeneo e imprevedibile da far temere un impedimento nella messa a punto di una strategia efficace. Qual è il modo migliore d’interfacciarsi in Rete, quali sono i passi fondamentali da seguire nell’universo mobile dei Social Media? da dove si comincia?

Un preambolo indispensabile: i Social Media altro non sono che mass media… che consentono di comunicare one-to-one. Proprio come i migliori strumenti del direct marketing tradizionale. La differenza sostanziale sta nel fatto che non parliamo più di target tradizionalmente inteso (individuato ad esempio tramite le indicazioni di dati sociodemografici, di aree territoriali specifiche, etc), bensì di network in movimento, che s’intrecciano e si “contaminano” continuamente, che si individuano per comunanza d’interessi e non necessariamente per età, studi o geografia abitativa.

Ecco dunque alcune regole generali per la pianificazione:

Il primo passo è l’ascolto.

In questa fase di audit, che dovrebbe essere antecedente a qualsiasi tipo di pianificazione, bisogna dotarsi degli strumenti che consentano di monitorare online cosa dice il popolo dei navigatori sul nostro conto, quali canali vengono utilizzati, quali temi, con che frequenza si parla di noi o di tematiche a noi vicine. Dovremo dunque vagliare i principali motori di ricerca e verificare il nostro posizionamento e la nostra reputazione

Il secondo passo è la partecipazione.

In questa fase di DASHBOARD dovremo creare la nostra presenza e identità in Rete, immergerci nelle conversazioni (dice Cory Doktorow: “Conversation is the message”), interagire e dialogare nei luoghi “popolati” della Rete, mappare eventuali influenzatori. Lo sforzo principale sarà quello di essere realmente trasparenti. E autentici.

Il terzo passo è l’interazione.

In questa fase di “attivazione” degli utenti è indispensabile creare un ciclo di comunicazione, sviluppare una propria community, generare passaparola, attivare “promotori” volontari e creare fiducia. Il “circolo virtuoso” dei social network sta proprio nella sua caratteristica peculiare di user-generated-content (il contenuto viene realizzato e condiviso non solo da noi, ma da tutti coloro che hanno accesso ai nostri “luoghi”… e anche ai luoghi “altri”, simili al nostro, che faremmo bene a visitare).

…continua… a domani!

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