Terremoto in Abruzzo: la solidarietà corre sul web

Ieri notte il terremoto del quale tutti abbiamo letto (e che molti di noi hanno sentito, qui a Roma) ha sconquassato l’Abruzzo. Quando il Paese subisce una calamità di tali dimensioni non si può non “esserci”.
Ieri su Facebook e su Twitter, già dalla notte, sono apparsi i primi commenti di chi ha vissuto in prima persona l’evento. Nelle prime ore del mattino i giornalisti delle grandi testate hanno passato in rassegna i propri contatti e iniziato a raccontare sulle testate online da un lato i racconti della rete, dall’altro le testimonianze raccolte sul campo. Tantissime persone, da ogni parte d’Italia, hanno inviato contributi, immagini, video, narrazioni, sia ai giornali, sia su Youtube. E piano piano in rete si sono affacciate anche le iniziative di solidarietà e le richieste di sostegno, proprio a partire da Facebook: un numero verde da chiamare per le donazioni di sangue (Avis), un link per le iniziative della Caritas, un numero al quale inviare 1 euro di donazione via sms (Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile), un numero (Telecom Italia) per le donazioni di 2 euro da telefono fisso, numeri di conti correnti sui quali effettuare un versamento a sostegno dei terremotati e moltissime altre iniziative.
Questi “numeri della solidarietà” hanno fatto il giro del web, viaggiando attraverso il passaparola, di pagina in pagina, di email in email, di blog in blog.

La rete si è mossa ed è arrivata l’onda.
Un’onda che non si sostituisce agli altri mezzi, ma che si integra ad essi: serviranno volontari, servirà manodopera “fisica”, servirà attenzione a medio e lungo termine. Ciò che di buono fa la rete è che coinvolge rapidamente e può rapidamente rispondere nelle prime fasi di emergenza.
L’attenzione dei “naviganti” è alta nei confronti di eventuali “sciacallaggi”: chi sta online sa che il rischio c’è e non è da sottovalutare. Dunque se da un lato è boom di nuovi gruppi su FB dedicati all’emergenza Abruzzo, con iscritti che mandano messaggi di solidarietà o promuovono e condividono i contatti utili per dare il proprio contributo alla popolazione colpita, c’è anche chi mette in guardia da chi chiede denaro senza averne titolo. Altra cosa invece è la diffusione di nomi dei dispersi via rete, con la richiesta di avvisare se si hanno notizie o informazioni utili: chi cerca e lancia un appello, in queste ore, viene reindirizzato dagli stessi naviganti ai numeri utili messi a disposizione dalla Protezione civile e dai centri di accoglienza e raccolta.
La rete c’è, corre veloce ed è un veicolo fondamentale di iniziative e informazioni in tempo reale. Soprattutto: promuove la solidarietà, in un circolo virtuoso che non ha pari.

4 risposte a Terremoto in Abruzzo: la solidarietà corre sul web

  1. […] si è mosso il fundraising italiano in questo post (hanno parlato del terremoto anche sul blog di Postel e su quello Italiano e Internazionale di […]

  2. Valentina Scala scrive:

    In un momento come questo utilizziamo qualsiasi mezzo a disposizione per poter aiutare e stare vicino a tutte le persone che hanno subito e stanno subendo un dolore così grande…..

  3. Valentina Scala scrive:

    oggi lutto nazionale fermiamoci 10 minuti in silenzio…………

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